Kirgizstan

Diario di Viaggio – 27 Luglio / 6 Agosto

Il Kirghizistan ci ha accolti così com’è: crudo, essenziale, immenso. Un viaggio fatto di cavalcate lente e lunghe camminate, di fatica vera e silenzi profondi. Qui la natura domina tutto, senza filtri né comodità: montagne infinite, vallate selvagge e piste dove l’asfalto semplicemente non esiste. In alcune zone il tempo sembra essersi fermato, e l’idea stessa di turismo è lontana anni luce. Zero folla, zero distrazioni, solo noi, i cavalli, e un paesaggio che toglie il fiato. È stato spartano e intenso, a tratti impegnativo, ma ci siamo divertiti tantissimo. Un’esperienza autentica, dura e bellissima, in un paese arretrato in alcune sue parti, ma incredibilmente ricco di natura e libertà.

Giorno 1 – 27/07 – 28/07 – incontro con Sonkolbek

Partenza da Bergamo alle 11:30 con Pegaso e scalo a Istanbul di quattro ore. Arrivo a Bishkek alle 4:30 del mattino, dove ci aspetta il fratello della guida. Da lì sette ore di macchina fino a Karakol, con una sosta per colazione in un bar di camionisti: crêpes e piadine buonissime, uno dei momenti più autentici. Arriviamo finalmente in hotel, doccia veloce e subito tour con Sonkolbek, detto Sun. Pranziamo in un posto locale dove con un euro mangiamo una zuppa fredda con noodles e pane fritto ripieno di patata. La città non è bella, anzi piuttosto brutta, ma sorprendentemente pulita e ordinata. Rientriamo in hotel per dormire due ore, poi in taxi andiamo a cena al Karakolka live trout.

Giorno 2 – 29/07 – a cavallo

Colazione e partenza con Sun in macchina fino all’ingresso del parco, dove prendiamo i cavalli. Tre ore a cavallo con zaino in spalla fino a un fiume bellissimo, circondato da cavalli selvaggi, dove ci fermiamo per il pranzo tradizionale. Ripartiamo sempre a cavallo e arriviamo al campo di yurte, davvero suggestivo. Relax e passeggiata nei dintorni, ci laviamo velocemente al fiume (freddissimo) e troviamo un quarto d’ora di Wi-Fi. In yurta ci fa compagnia un topo. Cena con zuppa, riso e carne, proviamo a resistere ma la stanchezza ha la meglio. Notte quasi insonne, scomodissima, senza materassi.

Giorno 3 – 30/07 – inizio del trekking

Sveglia e colazione alle 8, niente bagno se non nella natura. Partiamo verso le 9 per 12 km di trekking massacrante. Abbiamo scalato una montagna, tratti faticosissimi e in certi punti anche pericolosi. Sun non mi aspettava, l’ho odiato. Dopo circa 8 km raggiungiamo il lago e ci fermiamo per il pranzo: lo spettacolo delle montagne intorno ripaga la fatica. Proseguiamo ancora a piedi e raggiungiamo il campo di tende sul lago Ala Kul. Le tende sono doppie, sistemazione spartana. Ci laviamo nel lago gelido, io rimango bloccata. Nel campo ci offrono tè e caffè in una yurta sporca e freddissima. Tutti ci stringiamo in una tenda a guardare un film che avevo scaricato, perché non c’era Wi-Fi e non prendeva nulla. Cena alle 19:30 con zuppa e pasta con carne. Un po’ di vino, mini passeggiata fuori e ci mettiamo a dormire come siamo, con due pantaloni, cappello e tutto addosso. Giornata tostissima, molto più dura di quanto pensassimo.

Giorno 4 – 31/07 – in cima

Sveglia alle 7, ci laviamo nel lago ghiacciato, colazione con uova fritte e crêpes, poi si riparte per l’ultima salita. La cima è ripidissima, davvero paurosa, ma arriviamo a 3920 metri. Fa un freddo terribile, scattiamo due foto e ci vestiamo di tutto punto. In totale affrontiamo 1500 metri di dislivello. La discesa è ancora più tosta, ripidissima, e a un certo punto inizia a nevicare e poi a piovere. La guida ci racconta che tre persone, poco dopo di noi, si sono fatte male nello stesso tratto. Arriviamo al fondo stremati, mentre diluvia, e beviamo tè caldo aspettando che smetta. Quando finalmente finisce arrivano i cavalli: ripartiamo in sella e scendiamo verso valle. Paesaggi incredibili, incontaminati, con marmotte, cavalli selvaggi, mucche e fiumi da attraversare. Ma ricomincia a piovere, ci ripariamo sotto gli alberi completamente fradici e infreddoliti, e pranziamo con il solito panino in queste condizioni. Riprendiamo il cammino e raggiungiamo una valle splendida, con yurte. Finalmente dormiamo in una guest house, un sogno: letti, acqua calda, un wc vero. Ci sistemiamo e alle 16:30 andiamo alle vasche termali naturali, incredibili, solo per noi. Alterniamo vasche bollenti e fiume gelido, una sensazione unica. Dopo la doccia relax e cena buonissima: zuppa, piadine, verdure e infine carne grigliata da Sun, spettacolare. Andiamo a dormire rigenerati.

Giorno 5 – 01/08 – Lago Issyk Kul

Colazione ottima con avena e riso, poi giro a cavallo giù dalla montagna con galoppo finale. Pranzo al ristorante Dastorkon e ripartenza in macchina costeggiando il lago Issyk Kul. Tappa al canyon “Seven Bulls” e poi esperienza di eagle hunting con aquile, cani e cavalli. Pernottiamo in una guest house tipica, Altyn Oimok, davvero suggestiva. Cena buonissima con pane, piadine, melanzane e marmellate di albicocca. Visitiamo anche il museo del tappeto prima di andare a dormire.

Giorno 6 – 02/08 – Bishkek

Colazione e partenza verso Aksai Canyon, paesaggi tra lago e montagne. Pranzo veloce in autogrill. Rientro a Bishkek, città brutta e poco interessante. Hotel modesto. Un po’ di shopping di souvenir da Tumar, caffè da Flask, doccia veloce e drink al No Name Bar. Per cena andiamo al ristorante giapponese Furusato.

Giorno 7 – 03/08 – Istanbul

Partenza dall’aeroporto alle 8:20 e arrivo a Istanbul verso le 11:00. Taxi fino al Room Mate Hotel, bellissimo, in zona Beyoglu, la più viva e giovanile. Giretto per negozi e pranzo da Siftah Kebab a Karakoy. Caffè da Urban Bread e visita alla Galata Tower, poi passeggiata sul Galata Bridge. Continuiamo con il Bazaar egiziano, Gulhane Park, Santa Sofia, Basilica Blu e Cisterna. Aperitivo e cena al ristorante Dubb.

Giorno 8 – 04/08 – Istanbul

Colazione da Petrikor e giro nel quartiere dell’hotel, poi a piedi fino al Gran Bazaar. Pranzo da Pandeli e visita al quartiere Greco. Passeggiata lungo il Bosforo e taxi fino al quartiere Ulus 29 per un aperitivo sulla terrazza, ma non ci fanno entrare per i pantaloncini corti. Andiamo allora verso Bebek ma l’hotel è chiuso, ci consoliamo con una spremuta da Grandma. Doccia in hotel e nuovo aperitivo da 49 Cukurcuma. La sera cena al ristorante russo 1924, un’esperienza top.

Giorno 9 – 05/08 – Istanbul

Colazione da Vasalisa e giro per negozi, poi visita al Modern Art Museum. Pranzo veloce con una piadina turca, seguita da un doner kebab da Asirda, davvero pazzesco. Ci fermiamo anche da Sokaka Lezzetti Tarihi per provare il kebab di pesce ma eravamo già pieni. Cheesecake da Viyana Kahvesi e lunga passeggiata. In hotel un po’ di palestra, hammam e sauna. Aperitivo su rooftop Nevet e cena da Mayko, pasta fresca ottima.

Giorno 10 – 06/08 – Ritorno

Colazione da Petrikor e fine del viaggio.

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